Il BENEGIORNALE vuole essere un nuovo modo di comunicare il “bene” attraverso la diffusione della parte buona, giusta, positiva del mondo, promuovendo fiducia, speranza, ottimismo, buoni valori etici e morali, onestà e solidarietà per arginare il dilagare delle brutte notizie e dei mali dell’umanità ogni giorno protagonisti sui media che sembrano avere un’attenzione selettiva ed insistente sulle cose peggiori e sugli aspetti negativi della vita nel confezionamento delle loro informazioni da trasmettere
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Copertura informativa e comunicativa a 360°

 

Il Progetto"BENEGIORNALE"     www.benegiornale.it

 

chi

Massimo Marzi si occupa di comunicazione multimediale


dove


M.M. vive e lavora a Roma


quando


l'idea del "Benegiornale" è nata e si è sviluppata nel corso del 2008


cosa


Il Benegiornale è un format radiotelevisivo con caratteristiche innovative . Il contenitore modellato con una architettura informativa razionalizzata per tutti i pubblici, vuole raccogliere, includere e diffondere argomenti e temi appartenenti a diversi generi televisivi ma rigorosamente ed esclusivamente "centrati sul bene".


perché


IL "BENEGIORNALE" SI ISPIRA ALLA RICERCA DEL BENE DA PROMUOVERE E DIFFONDERE ....SI PROPONE DI ARGINARE E COMPENSARE LA SMODATA DIFFUSIONE DEL MALE MEDIATICAMENTE AMPLIFICATO.

Il male è "raccontato" ossessivamente dai mass-media ed inquina i nostri giorni: occorre un antidoto efficace ed una terapia ricostituente basata sul "bene".


quanto


Il progetto prevede una implementazione progressiva e modulare. Tempi e forme di attuazione dipenderanno molto dalla possibilità di costituire un polo sinergico di imprese /emittenti/editori ed altri attori interessati all’iniziativa e dal reperimento dei necessari capitali. Impegni, risorse dedicate e costi saranno commisurati ai diversi passaggi evolutivi della "impresa" che implicherà una crescita ben proporzionata ed armonizzata di personale, mezzi e procedure.


in che modo


La piena attuazione del programma prevede la creazione di una serie di anelli operativi e funzionali "in cascata" capaci di assicurare la completa gestione dell’intero ciclo informativo, dalla ricerca dei dati "grezzi" fino alla diffusione multi-mediatica delle informazioni. Tutto ciò che accadrà in Italia e nel mondo….di buono, di bello, di giusto, di sano, di positivo, di esemplare... classificabile più genericamente nel concetto di "bene" non dovrà sfuggire alla rete attenta e qualificata di analisti/giornalisti pronti a raccogliere tutti i segnali buoni dell’umanità ed a metterli opportunamente in circolazione. Un nuovo giornalismo emotivamente più orientato ai valori del bene e supportato da metodologie e strumenti di "intelligence" faranno sentire la differenza.


con quali mezzi


Il BG, nasce elettivamente come format per il "medium" televisivo, ma con opportune personalizzazioni, peraltro in parte già elaborate, può essere efficacemente esteso a tutti gli altri mezzi tradizionali e di ultima generazione.

Media su cui veicolare i contenuti del Benegiornale:

· Mezzo televisivo (satellite, digitale terrestre, cavo)

· Mezzo radiofonico ( varie forme emittenza)

· testate giornalistiche cartacee e on-line con servizi in podcasting e/o in streaming

· portali Internet

· telefonia mobile

· editoria multimediale

· altre forme diffusive ibride

Ultimo aggiornamento ( Sabato 25 Settembre 2010 17:18 )